Perché in informatica si utilizza il termine BUG

Tutti noi conosciamo il termine bug largamente diffuso in informatica. Viene usato per identificare un errore durante la realizzazione di un programma in grado di compromettere in maniera più o meno grave il suo funzionamento. Pochi, però, conoscono le sue origini! Se traduciamo dall’inglese il termine bug sta a indicare un insetto di piccole dimensioni. Tuttavia l’origine del termine è legata a un curioso episodio avvenuto nel 1947 negli Stati Uniti.

Grace Hopper (1906 – 1992), tra le prime donne a lavorare nel campo dell’informatica, nota anche per aver ideato il linguaggio di programmazione COBOL, lavorando sul Mark II insieme al suo gruppo di ricercatori, nel cercare la causa dell’arresto del sistema, trovò un lepidottero all’interno di un relay. Una volta rimosso, il lepidottero venne incollato sui suoi appunti con la seguente annotazione: “Relay #70 Panel F (moth) in relay. First actual case of bug being found”. Dunque, Grace Murray fu la prima ad intendere il debug come la rimozione degli errori di programma.

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massimo

Analista e Programmatore, Elettronico, Esperto in Gestione Aziendale, Esperto Soluzioni Open Source. (I am a Consultant Analyst / Programmer specialized in Open Source technologies and an Expert in alternative energy and Home Automation). Author of: Phasis "Gestionale Open Source"; SeeCall "Sistema Gestione Call Center"; PiGamma "Sistema Gestione Sicurezza e Prevenzione RSPP"; Seebox “micro PC” project Electronics & PC, Building Automation Domotica (SimplyDOM), Salute & Benessere, Industrial Automation.