La generazione hi-tech non legge e non sa la tabellina

pallottoliereI ragazzi hanno sempre il Smartphone in mano, vivono in rete e dialogano con gli amici su Facebook e sono abilissimi con il joy pad. Per i giovani la tecnologia è un concetto astruso. Anzi, non è nemmeno un concetto, per loro l’hi-tech è parte integrante dell’esistenza al pari di scarpe da ginnastica e jeans.
Secondo alcuni sondaggi condotto tra i giovani di tutto il mondo, solo il 20% dei ragazzi di età compresa tra gli 8 e i 24 anni si dicono “appassionati di tecnologia”, e perlopiù questi si trovano in Brasile, India e Cina. Per tutti gli altri la tecnologia è praticamente invisibile, esattamente come la televisione era “uno di famiglia” per chi ha vissuto infanzia e adolescenza negli anni ’80.

La comunicazione digitale come : instant messaging (chat) , sms, social networking (gruppo di persone connesse tra loro attraverso la rete) e posta elettronica hanno rivoluzionato il modo in cui i giovani comunicano con i loro pari.

Da quanto è emerso dai sondaggi i ragazzi non si nascondono dietro al monitor del personal computer per isolarsi dal mondo e staccarsi dalla realtà, ma, al contrario, per stare in contatto con i loro amici, per divertirsi ed esprimersi liberamente: ogni dispositivo che utilizzano serve per esaltare, non per rimpiazzare, l’interazione faccia a faccia.

Il sondaggio ha evidenziano inoltre che le attività preferite nel tempo libero dei giovani sono guardare la televisione, ascoltare musica, dormire e stare con gli amici, il che sembra dimostrare, tutto sommato, che le cose non sono granché cambiate dai tempi del carosello.

Ora però veniamo alla nuda e cruda realtà, una percentuale sempre maggiore di giovani esce dal mondo della scuola per il rotto della cuffia, con voti molto bassi, trovando poi difficoltà in ufficio per l’incapacità di fare semplici calcoli o di comunicare correttamente.

Anche se l’abitudine a usare Smartphone e Facebook danno ai ragazzi un vantaggio nei confronti degli adulti superiori, la realtà è che sempre un maggior numeri di giovani esce dal mondo della scuola per il rotto della cuffia, con voti molto bassi.
Il vero dramma è la matematica infatti le nuove generazioni sono incapaci di fare semplici calcoli, non da meno è il loro modo di comunicare correttamente dovuto sicuramente al fatto che ormai i giovani non leggono più ne un libro ne un quotidiano

Una soluzione ci potrebbe essere, coinvolgere i ragazzi utilizzando le nuove tecnologia e ricorrendo solo per lo stretto necessario alle formule per tutto quello che può spiegare a voce con esempi pratici e con metafore.

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massimo

Analista e Programmatore, Elettronico, Esperto in Gestione Aziendale, Esperto Soluzioni Open Source. (I am a Consultant Analyst / Programmer specialized in Open Source technologies and an Expert in alternative energy and Home Automation). Author of: Phasis "Gestionale Open Source"; SeeCall "Sistema Gestione Call Center"; PiGamma "Sistema Gestione Sicurezza e Prevenzione RSPP"; Seebox “micro PC” project Electronics & PC, Building Automation Domotica (SimplyDOM), Salute & Benessere, Industrial Automation.