Computer Quantistici! Ne abbiamo veramente bisogno?

Si sente parlare sempre di più di Computer Quantistici e di come questi rivoluzioneranno l’informatica del futuro.

Si deve considerare che, al momento, i Computer Quantistici per funzionare ha bisogno di infrastrutture complesse ed ingombranti.  Ritengo quindi che, ancora per molti anni, i computer quantistici risiederanno nei data center specializzati per risolvere problemi molto complessi che richiedono tempi di calcolo troppo lunghi.

Programmare un Computer Quantistico è molto diverso dal programmare un computer classico. IBM ha sviluppato una piattaforma software open source IBM Q Experience e Qiskit (Quantum information science kit), che consente a sviluppatori e scienziati oltre a studenti di scrivere i propri programmi che verranno trasposti su un hardware quantistico.

La Cina, in questo campo, è sicuramente la maggior innovatrice globale, tanto da avere introdotto il Quantum Computing in campo astrofico, accademico e militare. Immediatamente dietro al colosso asiatico troviamo Google e Ibm, che dichiarano di possedere computer rispettivamente da 72 e 50 qubit.

L’attuale potenza di questi processori non dà ancora vantaggio rispetto all’utilizzo di un calcolatore tradizionale e le competenze necessarie per utilizzare un computer quantistico richiedono molto tempo per essere sviluppate.

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massimo

Analista e Programmatore, Elettronico, Esperto in Gestione Aziendale, Esperto Soluzioni Open Source. (I am a Consultant Analyst / Programmer specialized in Open Source technologies and an Expert in alternative energy and Home Automation). Author of: Phasis "Gestionale Open Source"; SeeCall "Sistema Gestione Call Center"; PiGamma "Sistema Gestione Sicurezza e Prevenzione RSPP"; Seebox “micro PC” project Electronics & PC, Building Automation Domotica (SimplyDOM), Salute & Benessere, Industrial Automation.